Belluno: nascerà un polo italo-francese nell’eyewear?

Se lo chiedono Femca Cisl e Filctem Cgil locali, pronte ad avviare una piattaforma unitaria per le fabbriche locali, alla luce degli ultimi dati congiunturali e delle trasformazioni in atto nel distretto

«Secondo i report di Veneto Lavoro, il saldo delle posizioni lavorative dipendenti nei primi 9 mesi dell’anno passa da +965 nel 2016 a +190 nel 2017. Da gennaio a settembre 2016 le assunzioni erano state 2.605, che scendono a 2.490 nel 2017. Nello stesso periodo le cessazioni sono state 1.630 nel 2016, 2.300 nel 2017. Sappiamo che nella parte finale dell’anno ci sono state delle ulteriori assunzioni in Thelios, la nuova società Lvmh-Marcolin, ma stando ai primi nove mesi del 2017 il mercato del lavoro è stato meno vivace dell’anno precedente». Lo scenario si è dunque acceso e si è modificato. «Dei cinque più grandi produttori mondiali, quattro sono bellunesi e i vari cambiamenti che sono stati registrati nell’ultimo periodo sembrano dominati dalla necessità di ridurre l’esposizione concorrenziale e di integrare i rapporti tra design, produzione, distribuzione e commercializzazione retail - prosegue il comunicato - Tra i fatti da segnalare vi è, ad esempio, l’operazione del gigante francese del lusso Kering, che controlla marchi importanti e che anticipa il recesso di alcune licenze scegliendo la produzione in house». A questo si aggiunge Luxottica, con la riorganizzazione produttiva, i cambiamenti della governance aziendale e la fusione con Essilor. «L’altro grande colosso del lusso d’oltralpe, Lvmh, non è stato a guardare, ma ha costituito con il 49% di Marcolin Thelios, che nel nuovo stabilimento produrrà direttamente occhiali Céline - recita ancora il comunicato - In sostanza, senza nulla togliere a De Rigo e alla stessa Safilo, il mercato si va polarizzando, a livello proprietario, su una linea italo-francese intorno a tre grandi potenze, che a livello produttivo sembrano tutte voler rafforzare strategicamente la presenza nel territorio provinciale».
Secondo i sindacati, «se le previsioni di mercato sono di espansione, ma allo stesso tempo se nel territorio bellunese aumenta la concentrazione di grandi gruppi, si può pensare che i processi di integrazione tra fasi del concepimento dei prodotti, prototipazione delle componenti artigianali, industrializzazione e produzione ridurranno il profilo terzista del territorio – conclude il comunicato - Per questo Femca Cisl Belluno Treviso e Filctem Cgil intendono avviare un percorso con una piattaforma unificante di tutto il comparto che prevede la promozione di ammortizzatori sociali, la realizzazione di una piattaforma unitaria su salari, premi di produttività, oltre a un programma di formazione professionale, la creazione di un politecnico interamente dedicato al settore dell’occhialeria, che prepari gli studenti futuri lavoratori a diventare specialisti dell’occhiale acquisendo specifiche competenze e un programma sulla governance territoriale di accompagnamento del processo di trasformazione del polo bellunese dell’occhiale» (nella foto, il Monumento all’occhiale ad Agordo, in provincia di Belluno).
(red.)