Real-Juve: se Oliver avesse fatto visual training…

“Rigore è quando arbitro vede bene”: parafrasando la celebre frase di Vujadin Boskov, l’ottico campano Massimo Bisogno ha pubblicato su Facebook questo post (nella foto): nessun riferimento polemico o di sfottò relativamente ai quarti di finale di Champions di mercoledì scorso, ma più che altro un monito professionale

«Saccadi e inseguimenti sono basilari nella visione, soprattutto in una pratica sportiva come il calcio: in tutte le trasmissioni televisive non ho sentito nessuno parlare di problematiche visive né, in particolare, di abilità visive, quelle che vengono allenate dal visual training e che sono funzionali non soltanto ai calciatori, ma anche agli arbitri – spiega Bisogno a b2eyes TODAY - Lionel Messi, ad esempio, mi risulta abbia svolto training visivo, il che gli ha permesso di migliorare proprio quelle abilità». 
Perciò l’ottico campano ha voluto interpretare su Facebook la massima di Boskov entrata ormai nella letteratura calcistica mondiale, «perché mi interessa portare la cultura della visione nel mondo dello sport - sottolinea - Basti pensare che l’associazione degli arbitri italiani prevede il controllo della visione soltanto in termini di decimi, ma non di abilità visive». Se Michael Oliver, il fischietto inglese che ha contribuito all’ennesima delusione europea per gli juventini, si fosse sottoposto a visual training, il risultato del Bernabeu sarebbe stato diverso?
A.M.