Roma, Oliver Peoples s’ispira al design di metà 900

Dopo aver avviato nell’estate 2016 a Londra il suo primo store in Europa, seguito quest’anno dal negozio di Madrid, il marchio di occhiali di proprietà di Luxottica con sede a Los Angeles ha inaugurato venerdì scorso la prima boutique in Italia: i tre nuovi spazi vanno ad aggiungersi ai 25 presenti tra Stati Uniti e Asia

Il nuovo monomarca (nella foto), situato nella splendida cornice di piazza San Lorenzo in Lucina, non lontano da via del Corso, è un intimo e pregiato spazio di 28 metri quadrati, dove trovano spazio le collezioni vista e sole del brand californiano. «In generale l’estetica Midcentury californiana è l’ispirazione principale di ogni boutique Oliver Peoples, in quanto Los Angeles e la California sono alle radici del marchio: tuttavia ogni boutique ha un’immagine unica che combina elementi ricorrenti e riferimenti alla cultura della città o del paese in cui si trova – spiega in una nota Giampiero Tagliaferri, creative director di Oliver Peoples - Per lo spazio di Roma, il primo in Italia, ho quindi voluto rendere omaggio all’estetica Midcentury italiana». 
Così, ad esempio, le strutture di Carlo Scarpa sono state di ispirazione per la scala a sbalzo in cemento lucido, dove un gradino si allunga fino all’estremità della parete opposta per creare il piano di lavoro per l’ottico e lo stesso vale per il pavimento, con tessere geometriche in marmo bianco di Carrara posate a struttura regolare su un granulato in grigio occhialino. «L’elemento espositivo girevole della vetrina è stato concepito come un oggetto architettonico ispirato agli edifici degli anni Sessanta - prosegue Tagliaferri - La scelta cromatica e i materiali sono il risultato di una contaminazione tra estetica di mezzo secolo e dettagli più moderni». Le pareti sono dipinte a mezz’altezza in una tonalità celeste anni Sessanta e contrastano con i mobili in legno laccato blu notte, colore omaggio a Giò Ponti. Allo stesso modo gli elementi in ottone satinato contrastano con i dettagli in pelle color gesso che valorizzano l’acetato e le nuance degli occhiali. Tutti i mobili sono stati disegnati ad hoc e prodotti da artigiani italiani. Completano la boutique alcuni oggetti vintage come le lampade di Angelo Lelli e Achille Castiglioni e i pouf di Luigi Caccia Dominioni per Azucena.
(red.)