Mido: tutta la filiera dell’ottica in tre giornate

Al via il 3 febbraio la 52esima edizione del salone in programma sino a lunedì 5 febbraio: 7 padiglioni ospitano oltre 1.200 espositori da oltre 45 nazioni. Sulle presenze dei visitatori gli organizzatori hanno grandi aspettative, alla luce dell’incremento di preregistrazioni in confronto al 2023

L'incremento delle aziende espositrici rispetto all'ultima edizione è del 25%, mentre quello dello spazio occupato, pari a poco più di 44 mila metri quadrati netti, è del 20%.

A Mido si può trovare tutto quello che occorre per fare business nell’ottica, dalla rondella per le viti all’arredamento dei negozi. Lo ha ricordato il 31 gennaio Giovanni Vitaloni, presidente del salone, in occasione della conferenza stampa di presentazione. «È Mido stesso a rappresentare il made in Italy: l’intera filiera nazionale si confronta con espositori da 45 paesi e visitatori da 130 per far incontrare domanda e offerta e incentivare gli accordi commerciali - ha detto il numero uno della mostra - Non siamo solo una fiera, ma un momento unico per parlare di Italia e della sua cultura, un’esperienza professionale che può fare da volàno all’intero settore, così da dargli uno slancio per tutto il primo semestre del 2024». Ecco perché secondo Vitaloni tutto il mondo dovrebbe partecipare a Mido. «E dedicare almeno un paio di giornate a un’edizione che si preannuncia effervescente, risulta fondamentale», ha sottolineato il presidente della manifestazione.

Mido è anche incontro, formazione e scambio reciproco, come testimonia il ricco programma dell’Otticlub. Tra le varie iniziative, saranno coinvolti personaggi come Diego Dalla Palma, Ernst Knam, Mara Servetto e Ico Migliore intervistati dal sociologo Francesco Morace in occasione dei Mido MIDday Talks, ogni giorno alle 12. «Lo scenario del 2024 risulta molto articolato e frammentato e consacra l’uscita dalla pandemia: può essere considerato l’anno della rinascita, in cui risultano in primo piano il mondo femminile e quello giovanile della generazione Z con consumatori che cercano di migliorare in modo pratico la propria vita nel quotidiano, ponendo al centro valori legati alla semplicità e alla gratificazione personale - ha detto Morace in occasione della conferenza stampa - Con Dalla Palma, ad esempio, parleremo di come si sta intervenendo sul viso, enfatizzato dagli occhiali e dalle nuove tecniche di trucco: anche un difetto e una imperfezione possono essere messe in risalto come forma di unicità».

Accanto alla fiera in presenza, Mido è anche digitale con diversi strumenti creati per visitatori ed espositori: il sito, rinnovato per l’accessibilità, con le nuove aree riservate e contenuti esclusivi e differenziati a seconda della tipologia di utente; l'App, con la sezione Profilo aggiornata che consente di salvare gli accessi dei visitatori nel proprio stand e ai buyer di salvare le informazioni più utili, oltre a una serie di ulteriori funzioni; e la piattaforma business, a disposizione delle aziende per rafforzare la propria presenza e visibilità durante il salone e oltre.

Infine, nona edizione per il Bestore Award, i cui vincitori verranno svelati domenica 4 febbraio alle 15 all’Otticlub, insieme a quello di Stand Up For Green e dei Cse Award.

(red.)

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