Non solo vetrina di prodotti e tendenze, ma un luogo dinamico di scambio di idee, competenze e visioni strategiche tra imprese e professionisti, per affrontare le sfide future della filiera: così gli organizzatori di opti vedono l’edizione 2026 della manifestazione.
Il salone tedesco punta perciò i riflettori sul domani dell’ottica, con un’offerta di spazi e format esperienziali che combinano innovazione tecnologica, formazione pratica e potenziali sviluppi di mercato. Al centro dell’attenzione torna Tomorrow Vision, la piattaforma dedicata alle lenti a contatto che, sotto il motto “Play smart. Move free”, ha lo scopo di valorizzare l’importanza economica e strategica di questo segmento, presentando nuove soluzioni e concetti pensati per offrire libertà di movimento nella vita quotidiana e nello sport, e opti Spheare (nella foto, l'immagine di campagna), al suo debutto come spazio interattivo di oltre 200 metri quadrati dedicato alla cura dell’udito e alle sinergie tra ottica oftalmica e audiologia. «Qui i visitatori troveranno non solo tecnologie e prodotti all’avanguardia, ma anche percorsi di dialogo, consulenze e dimostrazioni pratiche che facilitano l’ingresso o l’espansione nel campo dell’audiologia per i professionisti della visione che desiderano orientarsi verso modelli di business misti o integrati, sottolineando come questi due mondi si completino e possano creare traiettorie di sviluppo commerciale e professionale per il futuro del settore», spiega una nota di opti.
All’interno dell’area interattiva opti Spheare, infatti, player di primo piano presenteranno tecnologie e soluzioni in grado di agevolare le opportunità di mercato e il trasferimento di conoscenze pratiche, mentre altre aree tematiche come opti Future Vision Hub e opti Visionary dedicheranno spazio a temi caldi come miopia, occhiali intelligenti, telemedicina, intelligenza artificiale e proposte di start up emergenti, offrendo una panoramica completa dell’intera filiera, dalla refrazione alla diagnostica avanzata.
A cura della redazione