Luxottica, nel 2019 è logomania

Nomi, iniziali, simboli o altre forme d’identificazione: rappresentano il fil rouge delle ultime collezioni dell’azienda, presentate alla stampa la scorsa settimana a Milano

Naturalmente il modo di presentare il logo varia. Per Valentino è una V intagliata sulle aste, anche se non nei nuovi modelli a farfalla con quattro lenti. Da Versace il logo è sulle aste, sul ponte e perfino sulle lenti. Il nome per esteso è serigrafato sulle lenti degli occhiali rotondi da donna di Giorgio Armani (nella foto, in alto, a sinistra). Mentre in un modello leggerissimo, il frontale metallico è la firma dello stilista. Anche da Emporio Armani, per lei, c’è il nome del brand sulle lenti (nella foto, in alto, a destra), mentre per lui c’è l’aquila sulle aste. Burberry scrive per esteso il nome sulle lenti della maschera e mette una B dorata sulle aste dell’occhiale nero. Chanel, come sempre, inserisce il logo sulle aste e per l’estate si sbizzarrisce in montature con inserti in denim e corda. Esagerati, as usual, Dolce & Gabbana che propongono Devotion in cui la montatura è costituita da un’enorme D e un’enorme G, con cornice dorata del più ridondante barocco (nelle foto, in basso).
Ma la logomania non si manifesta solo con il nome o le iniziali. Per Tiffany è il ricorrente simbolo di Infinity dei suoi gioielli e il flash d’azzurro del marchio. Per Ralph Lauren è il motivo della catena sulle aste, che ricorda i bijoux. Per Polo Ralph Lauren la bandiera Usa sulle lenti. E in un certo senso anche l’alternarsi di minimalismo e civettuole forme a cuore o a nuvoletta di Miu Miu e la stampa camouflage di Prada, ripresi dalle collezioni moda, sono una forma di identificazione.
Luisa Espanet