Prisma: ortottisti sempre più attenti all’ipovisione

Lo evidenzia a b2eyes TODAY, alla luce dei riscontri dell’ultimo Congresso, Anna D’Ambrosio, presidente dell’omonima associazione: sono stati complessivamente oltre 250 i professionisti iscritti all’evento, conclusosi il 10 marzo a Firenze, ai quali si aggiungono una sessantina di relatori e una cinquantina di esponenti delle aziende sponsor

È risultata un’edizione molto partecipata quella del Congresso Prisma 2024 (nella foto). «Oltre ai numeri positivi e al generale apprezzamento dei contenuti, abbiamo notato un maggiore interesse rispetto agli appuntamenti precedenti soprattutto da parte degli ortottisti: se, infatti, la presenza di oculisti e ottici optometristi è stata in linea con il passato, intorno al 30% degli iscritti totali per entrambe le categorie, l’area ortottica, pari a circa il 40%, ha mostrato particolare attenzione sia agli eventi in plenaria sia ai corsi - afferma al nostro quotidiano Anna D’Ambrosio - Sicuramente un elemento a favore lo ha giocato la disposizione delle tematiche trattate: quest’anno a molte delle sessioni plenarie su un determinato tema abbiamo agganciato, subito prima o subito dopo, dei corsi strettamente collegati al medesimo contenuto, così da rendere più appetibile e più facilmente fruibile l’offerta formativa».

Ed è proprio su quest’ultima che Prisma punta con ancora maggiore decisione in vista del 2025, quando, dall’8 al 12 settembre, sempre a Firenze, si svolgerà il Congresso internazionale di ipovisione, organizzato insieme a Low Vision Academy e Polo nazionale dell’ipovisione dell’International agency for the prevention of blindness-Iapb. «Per garantire un’elevata qualità dei contenuti di formazione in fatto di prevenzione, cura, riabilitazione e gestione dei soggetti con ridotta acuità visiva, dal prossimo autunno fino a giugno 2025 è previsto un articolato programma di corsi online e di seminari in presenza, ai quali possono partecipare gli iscritti al Congresso Prisma 2024: i temi saranno scelti sulla base delle indicazioni e delle preferenze dei nostri soci, espresse attraverso un apposito questionario - rivela ancora D’Ambrosio - L’obiettivo è garantire a tutti, compresi coloro che non potranno essere presenti all’appuntamento internazionale, l’opportunità di continuare a beneficiare dell’aggiornamento professionale offerto dalla nostra associazione».

A.M.

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