Federottica Firenze e Arezzo: l’innovazione al centro del seminario di aggiornamento

Sarà il tema trasversale dell’annuale appuntamento dell’associazione, in programma il 27 febbraio al Nilhotel, nel capoluogo toscano: anche per la diciannovesima edizione coinvolgerà esperti e relatori sia dell’area oftalmologica sia di quella ottico optometrica, con contributi che toccheranno vari campi, dall’ipovisione al cheratocono, dalla refrazione sino alla gestione della progressione miopica

Come di consueto, il focus dell’appuntamento (nella foto, la locandina) del braccio fiorentino di Federottica Firenze e Arezzo, organizzato in collaborazione con Neurofarba, il dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del farmaco e salute del bambino dell’Università degli Studi di Firenze cui afferisce Oculistica, e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, verterà su aspetti di interesse sia per gli ottici optometristi sia per gli oculisti .

«Avendo affrontato numerosi argomenti specifici in passato, l’anno scorso abbiamo deciso che per l’edizione 2026 avremmo trattato un tema più trasversale - spiega a b2eyes TODAY Andrea Cappellini, vicepresidente di Federottica Firenze e Arezzo - Abbiamo scelto l’innovazione, fil rouge di tutti gli interventi, con l’obiettivo di informare sulle principali novità in atto in diversi ambiti del settore sia l’area ottico optometrica sia la classe medica che parteciperanno, sempre in una logica di maggiore integrazione, conoscenza reciproca e collaborazione a vantaggio del paziente e cliente».

Il primo contributo previsto sarà dedicato agli smart glasses in ipovisione. «L’ortottista Elisabetta Falchini e l’oftalmologo Dario Pasquale Mucciolo del Centro di Riabilitazione Visiva Carlo Monti di Firenze ci spiegheranno come abbiano utilizzato un dispositivo prettamente consumer proprio nel campo della riabilitazione visiva del paziente ipovedente: questa tipologia di prodotto, infatti, da un punto di vista tecnologico possiede una serie di possibili applicazioni, grazie anche all’uso dell’AI, che lo rendono utile a tale scopo», anticipa al nostro quotidiano Cappellini.

Gli oculisti Piergiuseppe Ruggeri e Rita Mencuci parleranno invece delle nuove frontiere nella gestione del cheratocono, affrontando l’innovativa tecnica degli anelli intrastromali biologici. Sarà quindi la volta della rivoluzione digitale della refrazione, che oggi è una realtà: Andrea Colombo, ingegnere biomedico, illustrerà alla platea i sistemi di telerefrazione che consentono di eseguire tale accertamento da remoto. L’ottico optometrista Giorgio Parisotto parlerà di funzione sensoriale visiva e uditiva e del loro impatto nel declino cognitivo, analizzando il ruolo dell’integrazione dell’ausilio visivo e uditivo nell’ostacolare tale deterioramento. Infine Diego Ponzin, direttore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, farà il punto sui primi risultati degli studi dedicati alle lac a rilascio controllato di tirosina, un nuovo modo di affrontare la progressione miopica. «Come l’anno scorso, al termine del primo blocco di interventi e alla fine dei lavori daremo spazio alla discussione, per favorire l’interazione tra il pubblico e i relatori: un momento fondamentale per un utile confronto in merito agli argomenti trattati», aggiunge il vicepresidente della territoriale.

L’appuntamento è supportato da EssilorLuxottica e Medical Service ed è dedicato non solo agli associati di Federottica Firenze e Arezzo, ma a tutti gli ottici optometristi, oculisti e studenti interessati. «A oggi il numero delle iscrizioni ha già coperto metà della disponibilità della sala, che può ospitare circa 120 partecipanti», conclude Cappellini.

Nicoletta Tobia

Professione