Allodi: con il convegno sulla miopia consolidato il rapporto con gli oftalmologi locali

È l’obiettivo di fondo che si ponevano gli organizzatori di “La correzione del giovane miope: solo un vizio refrattivo da rincorrere? Tra nuove strategie ed evidenze scientifiche”, ultimo di una serie di simposi interdisciplinari realizzati da Federottica Parma e la Clinica oculistica dell’Ospedale Maggiore, diretta da Stefano Gandolfi, e organizzato il 13 giugno scorso a Palazzo Cusani, nella città ducale

«Sono stati circa 120 i partecipanti ai lavori del 13 giugno, in larga parte ottici optometristi, ma anche una quindicina di oftalmologi e alcuni ortottisti: dopo aver trattato negli anni precedenti temi come il cheratocono, l’ortocheratologia, l’ipovisione, la contattologia rigida e i dispositivi digitali era fondamentale affrontare quello di più stretta attualità, la miopia e il controllo della sua progressione - spiega a b2eyes TODAY Gianni Allodi, presidente di Federottica Parma, aderente ad Ascom - Volevamo, infatti, aggiornare la classe medica locale sulle nuove soluzioni disponibili per la gestione miopica, consolidando così la collaborazione tra ottico e oculista, sempre a beneficio dell’utente finale». Per gli organizzatori il convegno è stato un’occasione importante di confronto, oltre che con gli oftalmologi, anche con psicologi, psichiatri e logopedisti, professionalità considerate strategiche per contrastare tutti insieme il fattore miopico.

L’appuntamento parmense ha cadenza annuale e si basa sulla sinergia tra la territoriale locale degli ottici optometristi e la Clinica oculistica. «Noi scegliamo i relatori più adatti dell’area tecnica, mentre Fernando Avellis, stretto collaboratore di Stefano Gandolfi, si occupa di quella medica - precisa Allodi - Proseguiremo con questo tipo di attività anche nel 2023, ripromettendoci di confrontarci nei prossimi mesi sull’argomento del nuovo convegno» (nella foto, da sinistra: Avellis, Allodi e Vittorio Dall’Aglio, presidente di Ascom Parma).

A.M.

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