Distretti italiani: l’occhialeria scivola al dodicesimo posto

Rispetto all’edizione precedente del Monitor di Intesa San Paolo, Belluno si allontana decisamente dalla testa della classifica per ricavi e marginalità: al top ora figura la gomma del Sebino bergamasco (nella foto, la tabella completa)

L’undicesima edizione del Rapporto annuale sui distretti industriali analizza come di consueto i bilanci aziendali degli anni 2008-17 di quasi 20 mila imprese appartenenti a 156 distretti industriali e di oltre 62.000 imprese non-distrettuali attive negli stessi settori di specializzazione.
Nel 2017 le imprese distrettuali hanno registrato un’accelerazione della crescita, con un aumento del fatturato a prezzi correnti pari al 4,3% rispetto all’anno precedente. Tutte le specializzazioni distrettuali hanno evidenziato una crescita sostenuta dell’attività produttiva, con l’eccezione del sistema moda, solo in lieve aumento (+0,7%).
In particolare, nella classifica stilata per performance di crescita e reddituale, il distretto bellunese dell’occhialeria, nonostante un leggero aumento del fatturato rispetto al 2016, è passato dal primo al dodicesimo posto rispetto alla scorsa edizione del Monitor, secondo il valore dell’indicatore sintetico, da 82,2 a 70,9, su un potenziale massimo di 100. La conferma di questo trend viene dall’analisi che il Monitor di Intesa San Paolo realizza per i distretti a livello locale: nell’ultima edizione focalizzata sul Triveneto e relativa ai primi nove mesi del 2018, l’occhialeria ha evidenziato un calo delle esportazioni, posizionandosi all’ultimo posto in classifica.
Ordinando i distretti industriali italiani oggetto dell’analisi per performance di crescita e reddituale, ai primi tre posti di questa classifica figurano la gomma del Sebino bergamasco, la pelletteria e calzature di Firenze e i dolci di Alba e Cuneo.
(red.)