Mido Outlook, nell’export Trump ruba il primato alla Cina

Pechino non è più il “top of mind” rilevato in precedenza dall’indagine internazionale tra gli operatori del settore, giunta alla seconda edizione: Stati Uniti quale primo mercato target su cui investire, consolidamento dell’ecommerce e prudente espansione aziendale sono alcune delle risposte emerse in una previsione che si focalizza sui prossimi tre anni

Commissionato da Mido e realizzato a settembre da Grs Ricerca e Strategia, lo studio ha coinvolto questa volta un campione di oltre 1.500 player italiani e stranieri che operano in diversi segmenti dell’occhialeria (retail, wholesale, manifattura, servizi).
Emerge uno scenario fatto di novità e conferme. Senza sorprese la mappatura dello status quo: per esempio, l’impatto importante dell’export sui fatturati delle imprese dell’eyewear, sia italiane sia estere, e un settore popolato da Pmi che per due terzi ha meno di 20 addetti e un fatturato sotto i 2 milioni di euro. Inattese alcune novità: ruoli di responsabilità affidati a una popolazione più giovane; non più il Far East ma gli Usa quale primo mercato target su cui investire per garantirsi successo nel prossimo futuro. E si fa strada anche l’Italia come mercato interessante per l’export delle aziende straniere.
Per quanto riguarda il livello di fiducia, gli operatori del settore si dividono tra soddisfatti (45,9% rispetto al 46,2% del primo semestre 2018) e prudenti (44,6% contro il 45,2%): rispetto alla prima parte dell’anno, si evidenzia comunque il trend di crescita dei pessimisti, prima relegati al di sotto del 9%, incrementati in questa seconda edizione di circa un punto percentuale.
Gli operatori pongono ancora l’accento sull’evoluzione del settore: in testa alle aspettative di crescita e sviluppo per i prossimi anni ci sono sempre sistemi informatici e strumenti per il canale di vendita ottico, lenti a contatto e lenti oftalmiche, sia da vista sia da sole. Rispetto alla prima rilevazione, cambiano le considerazioni soprattutto sulle lenti a contatto, in ascesa, e si confermano le preoccupazioni per il segmento degli occhiali da sole.
L’export è un must per il settore e le imprese guardano sempre fiduciose ai mercati internazionali che si confermano l’Europa (prevalentemente occidentale) e poi America del Nord e Asia. Fanalino di coda: l’Africa. Gli Stati Uniti sono la meta privilegiata, seguiti da Francia e Germania. Riflettori puntati sugli Usa anche per il futuro: oltreoceano i player faranno convergere tutti gli sforzi e gli investimenti, per guadagnare maggiori fette di mercato. «Così il paese di Trump ruba il posto alla Cina, che nella prima release di Mido Outlook era “top of mind” per gli addetti ai lavori - conclude la nota - E anche l’Italia ha il suo appeal come meta per l’export: nella top five dei mercati esteri in cui le imprese operano, è sul podio dopo Usa e Cina come mercato target su cui investire nel futuro».
Re della distribuzione per il settore è ancora il canale ottico. Tiene anche la vendita in negozi monomarca e si conferma in terza posizione l’ecommerce.
(red.)