Milano Fashion Week: l’occhiale per sport e per divertimento

Si sono concluse ieri le sfilate dedicate alle collezioni uomo primavera estate 2019: poche, spalmate su tre giorni e mezzo e con una grossa presenza di moda femminile

Spicca la “contaminazione” con il mondo dello sport, come una delle caratteristiche distintive. E la ricerca di nuovi materiali, costante degli ultimi anni, si esprime in quel senso. Altro elemento o spunto l’ironia, la voglia di uscire dai canoni, di divertirsi vestendosi. 
Gli occhiali ci sono, anche numerosi in certe collezioni. Come da Dolce & Gabbana dove quasi tutte le uscite ne hanno di ogni genere e perfino nel piccolo show degli accessori al Bar Martini, qualcuno dei ragazzi, che sfilano in boxer o mutande, indossa quelli da vista. Da Prada non sono molti ma sono voluminosi. Da Fendi piccoli e squadrati. Da Giorgio Armani tondeggianti e metallici  (nella foto, a destra). Da Marni a maschera e portati sulla testa come un cerchietto. Una grande scelta da Wolf Totem, disegnata da Colin Jiang, cinese di Hong Kong e già un must. Sono piccoli, larghi, a maschera, tondi. Da Palm Angels, il brand che si ispira ai movimenti giovanili americani e che ha sfilato nell’ex scalo ferroviario di via Lorenzini, gli occhiali sono vari, con una prevalenza di quelli sportivi, in linea con i capi. 
Quasi tutti occhialuti sulla passerella-hotel di Billionaire con tuxedo, trench di coccodrillo, ma anche boxer e camicia da mare o vestaglia e pantofole. Un solo paia e da vista da Sartorial Monk. La visiera trasparente sostituisce l’eyewear da Frankie Morello. Di grande effetto, infine, gli occhiali a farfalla rosa, per accessoriare un capo femminile ispirato agli anni 40 (nella foto, a sinistra), di Mauro Muzio Medaglia, vincitore del premio di Camera della Moda per i diplomati delle scuole di moda italiane.
(Luisa Espanet)