Opti 2020: ingressi stabili, ma con l’incognita Stoccarda

Gli organizzatori del salone di Monaco di Baviera, che si è concluso domenica scorsa, parlano di circa 28 mila presenze (ingressi giornalieri di singoli visitatori, ndr), in linea con le ultime edizioni. Ora le aspettative, non senza qualche preoccupazione, degli addetti ai lavori si spostano sul 2021, quando la rassegna inizierà l’alternanza con la nuova sede

Al di là dei numeri, che indicano anche in 93 i paesi di provenienza dei buyer, l’edizione 2020 di opti ha confermato i punti di forza che ne hanno progressivamente fatto un punto di riferimento nel panorama fieristico dell’ottica in Europa: date favorevoli in apertura di anno, organizzazione funzionale, città gradevole e facilmente raggiungibile dal quartiere fieristico. A questi si aggiungono ora spazi molto più fruibili, grazie ai due nuovi padiglioni che hanno debuttato lo scorso anno. Anche quest’anno nelle tre giornate di fiera si sono visti diversi ottici italiani o esponenti di gruppi organizzati e, più in generale, visitatori provenienti in prevalenza dall’Europa del centro-nord e dell’est, nonché molto interesse soprattutto nelle aree espositive delle montature e dell’oftalmica.

Le uniche perplessità, soprattutto da parte degli espositori, riguardano la sede di Stoccarda, che dal 2021 (nella foto), negli anni dispari, ospiterà opti: certi che l’effetto novità avrà comunque una forza trainante, non sono pochi quelli preoccupati del cambiamento, non conoscendo ancora le potenzialità e l’offerta della nuova sede fieristica, pur a fronte del mantenimento delle date a inizio gennaio, che rappresenta un elemento certamente positivo.

A.M.

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