Brigitte Bardot: una donna libera e spontanea dietro ai cat-eye

L’attrice francese, conosciuta anche come BB, si è spenta a fine dicembre all’età di 91 anni: icona di stile che amava i grandi occhiali da sole e le montature importanti, aveva lasciato il cinema a soli 39 anni per poi dedicarsi alla causa animalista

È stata un’attrice famosa in tutto il mondo, un simbolo della Francia tanto da diventare Marianne nel 1970 e un’icona per quanto si è spesa, e continuerà a spendersi con i suoi lasciti, per gli animali. Ma BB, com’era comunemente chiamata, sarà per sempre ricordata per aver creato una nuova immagine di donna.

Negli anni Cinquanta, quando le donne e soprattutto le attrici dovevano seguire certi schemi, lei li ha ribaltati. Senza mai prendere posizioni estreme da femminista, non si è lasciata condizionare dai commenti e dalle critiche. Non a caso era apprezzata e amica di personaggi come Françoise Sagan, Jean-Paul Sartre, Simone De Beauvoir che su di lei ha pubblicato dei libri. Sincera, diretta, cosa abbastanza rara nel mondo del cinema, trovava importante coltivare un po’ di follia. Come scrive in Mon BBcédaire, uscito in Francia nell’agosto del 2025, dove sono raccolti commenti e frasi su persone e personaggi, definizioni di parole e stili di vita, scritti con la sua grafia. In Bardot ha sempre prevalso la spontaneità, forse per questo era adorata dai bambini. I più piccoli raccoglievano le sue foto ritagliandole dai giornali e le incollavano sui quaderni, i più grandi, che vivevano a Parigi, si davano appuntamento davanti al 71 di Avenue Paul Doumer, dove abitava, illudendosi di poterla vedere entrare o uscire. I suoi film, in quegli anni, erano vietati ai minori, per le scene di nudo, che sono state anche le prime del cinema. E così BB nel Capodanno del ‘58 aveva dedicato gli auguri di mezzanotte in TV a tutti i bambini. Allora non si parlava di audience, anche perché c’era un solo canale, ma quei pochi minuti erano stati visti da un numero di persone da record. Nel 1960 ai bimbi aveva dedicato un film, finalmente non vietato, Babette va alla guerra, diretto da Christian-Jaque con Jacques Charrier, che sarebbe diventato suo marito e anche il padre del suo unico figlio Nicolas. Alla prima proiezione pomeridiana, nel cinema più maestoso degli Champs Elysée e forse di Parigi, la sala era stracolma di gente, anche in piedi e seduta per terra, e all’uscita i bambini impazzivano dalla gioia.

Controcorrente per molti aspetti, moda compresa, a differenza delle colleghe, non sfoggiava abiti firmati neanche sul tappeto rosso. Ma aveva un suo modo di vestire. Con le camicie annodate in vita, poi trasformate in brassière, i pantaloni aderenti che lasciavano scoperte le caviglie, gli abiti in cotone a quadretti Vichy. Indossando uno di questi si era anche sposata. E poi gli occhiali, pronta a sdoganare quelli da vista con montature importanti. Tra i modelli da sole, prediligeva i cat-eye (nella foto, tratta da abruzzosera.it), specie con montature bianche e lenti nerissime per difendersi dal sole di Cannes, di Venezia e di Saint-Tropez, dove ha vissuto la maggior parte della sua vita, essendosi ritirata dalle scene a soli 39 anni. Per via di una capretta da salvare sul set del suo ultimo film, Colinot l'alzasottane

Luisa Espanet

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