Il 2019? L’anno della lente progressiva o mai più

B2eyes ha consacrato quello appena iniziato come l’anno in cui punterà i propri riflettori mediatici sulla presbiopia e sulla principale tra le soluzioni ottiche. Sarà importante esserci tutti per aiutarci l’un l’altro a comprendere il problema che “congela” il mercato

Nel 2016 presentai, insieme alla Fabiano Gruppo Editoriale, Presbiopia 10 e lode, un breve volume su come l’ottica stava mancando la grande opportunità del mercato over 40, riducendolo a una banale guerra di prezzo intorno all’occhiale progressivo. Come guardarsi la punta dei piedi e non osservare la luna. In questi due anni ho lavorato con imprenditori ottici e aziende per confezionare una strategia che permettesse di rivedere il business mix delle lenti oftalmiche, ma soprattutto di ripensare al pubblico che si avvicina o affronta la presbiopia. Esaminare a lungo termine il problema è già una prima soluzione al caso: non per nulla le imprese oftalmiche hanno introdotto proprio in questi due anni lenti monofocali in grado di avvicinare il presbite incipiente al mondo della progressiva senza i traumi e gli abbandoni che tutti conosciamo.
I dati da cui partiamo oggi sono comunque insufficienti per un paese evoluto: penetrazione delle progressive ancora intorno al 20% nonostante la riduzione del suo prezzo al pubblico; prima dotazione di occhiale progressivo a 54 anni con un’addizione media di 2.00 D; un passaggio da monofocale tradizionale a progressiva repentino e spesso traumatico, dato che le monofocali dinamiche oggi rappresentano ancora una quota intorno al 3-5% dell’intero mercato. Lo scenario ideale che sarebbe auspicabile a tre anni sul mondo progressivo va, invece, in un’altra direzione: prima dotazione monofocale dinamica a 35-40 anni, primo occhiale progressivo tra i 45 e i 48 anni con addizioni basse, penetrazione delle lenti progressive del 30% e delle lenti monofocali dinamiche del 15%.
Questa testata, FGE e il sottoscritto quest’anno faranno la propria parte ancora più che in precedenza. Per metà 2019 è allo studio un convegno multidisciplinare sul tema con novità assolute. Ho ultimato i contenuti per un ciclo di tre webinar denominati Presbiopia 30 e lode che partiranno live a marzo e potranno poi essere consultati separatamente sulla piattaforma educational di b2eyes. In sostanza vogliamo dare una scossa al mercato e ai suoi interlocutori, ritrovarci per un’ultima analisi del problema offrendo soluzioni pratiche e uno scenario ideale da raggiungere a breve. Come già sostenuto, se non cogliamo questa ultima sollecitazione rischiamo nei prossimi tre anni di peggiorare una situazione di stallo: non crescere nel segmento progressivo, vendere sempre più al ribasso con competenze professionali “mordi e fuggi”, mortificare il mercato over 40 trattandolo come se fosse uguale a quello degli under 40. È solo la parte superficiale e ignava dell’ottica che continua a vivere su questo inganno.
Nicola Di Lernia