Mido, work in progress su ambiente e sostenibilità

Gli organizzatori della fiera hanno intrapreso una serie di iniziative, alcune già operative nella sede milanese, altre che invece vedranno la luce con l’edizione 2020 della mostra di eyewear e ottica

Il percorso si articola in diversi momenti. Presso la sede dell’azienda, nel cuore di Milano, «sono già state eliminate le bottigliette d’acqua in plastica, sostituite da boccioni, mentre per le sale riunioni è stata prevista una dotazione di particolari bottiglie bio che si riciclano nell’umido - si legge in un comunicato della manifestazione - Tutti i dipendenti, inoltre, hanno approvato il Codice Etico e il Codice di Comportamento di Mido che saranno condivisi con espositori, visitatori, fornitori e partner: due documenti fondamentali per affermare i valori alla base dell’organizzazione e per rendere ancora più trasparente il proprio operato e le proprie finalità».
Parallelamente è iniziato il percorso di sostenibilità di Mido fiera, che nei prossimi tre anni lavorerà a ottenere la certificazione ISO 20121, che stabilisce i requisiti per l’organizzazione di eventi sostenibili, in grado di contenere l’impatto sull’ambiente e sulla comunità, contribuendo a rafforzare le relazioni con gli stakeholder. «A Mido 2020, al termine dell’anno zero di questo percorso, mentre si racconteranno i primi passi compiuti, saranno organizzati degli eventi di formazione e informazione rivolti a visitatori ed espositori - prosegue la nota - Allo studio anche un premio, Stand up for green, per l’allestimento fieristico più sostenibile. Assunto fondamentale l’importanza della sostenibilità, asset strategico dello sviluppo futuro e driver del business contemporaneo».
«Siamo sempre stati consapevoli dell’impatto ambientale e sociale che ha una fiera come Mido e abbiamo sempre cercato di contenerlo - afferma nella nota Giovanni Vitaloni (nella foto), presidente di Mido - Oggi è necessario adottare concretamente politiche attente all’ambiente e alla sostenibilità che coinvolgano non solo noi e la nostra manifestazione, ma tutti gli attori del settore che con noi si confrontano».
(red.)

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