Ottica Visus cambia sede: ancora più spazio a professionalità e arte

È stato aperto nei giorni scorsi il nuovo centro ottico di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, guidato da Vania Vidotto: i locali, quasi il doppio dei precedenti, e le ampie vetrine valorizzeranno ulteriormente le opere che l’imprenditrice friulana ospita ormai da otto anni per la rassegna Avveduti

Un altro tassello si è aggiunto ad arricchire il percorso professionale di Vidotto, un po’ come le tessere delle opere musive che impreziosiscono temporaneamente le vetrine del suo nuovo centro ottico, segno di una stima personale verso il loro autore, il maestro Giulio Candussio, ma anche richiamo al legame con il territorio, visto che proprio a Spilimbergo ha sede la Scuola Mosaicisti, dove l’artista ha insegnato a lungo. E con cui l’imprenditrice ottica friulana ha anche collaborato in passato, nell’ambito della rassegna Avveduti che da anni lega il suo punto vendita al mondo dell’arte, con l’intento di portarla fuori dagli spazi consueti e renderla fruibile a un pubblico più ampio.

Dal 22 luglio scorso la professionista si è trasferita nel nuovo negozio in vicolo Concavo ed è appunto il coronamento di un cammino iniziato quasi trent’anni fa. E non ancora finito: Vidotto sta, infatti, completando anche gli studi di optometria presso l’Istituto Zaccagnini, nel corso fuori sede di Mestre. «Dopo una decina di anni presso un altro punto vendita, sono entrata in Ottica Visus nel 2003 come dipendente, per poi rilevare l’attività nel 2005: oggi ho deciso di lasciare i vecchi locali in affitto e ho acquistato questi  spazi, che sono in una posizione più centrale di Spilimbergo, in una zona di passaggio sia pedonale sia di auto - spiega a b2eyes TODAY Vidotto - Ora ho tre grandi vetrine (nella foto, l’esterno) a disposizione che, soprattutto in occasione delle mostre, saranno sfruttabili in maniera ancor più impattante». Il nuovo centro ottico ha una superficie di circa 110 metri quadrati, quasi il doppio rispetto al precedente, e ciò ha permesso all’ottica friulana di allestire una sala refrazione, un laboratorio per i montaggi e un magazzino separati dall’area vendita, dove ha approntato anche una postazione con tavolino e poltroncine per la consulenza da seduti. «Voglio dare sempre più spazio, specie ora che lavoriamo su appuntamento, al fatto di seguire la persona con attenzione, dedicandole tutto il tempo necessario - prosegue Vidotto – L’arredo, in toni chiari, è quello del precedente negozio, che era stato rinnovato da pochi anni, arricchito con un bancone circolare nella zona della cassa».

Quanto ad Avveduti, la rassegna aveva preso nuovamente il via, per l’ottavo anno consecutivo a febbraio, prima della pandemia. «Per il 2020 avevamo studiato una formula diversa, tentando per la prima volta una iniziativa di co-marketing - commenta Vidotto – Avevamo, infatti, avviato collaborazioni con cinque pasticcieri di Spilimbergo specializzati in cinque tipologie differenti di dolci: ognuno di loro doveva dedicare un pasticcino a un’opera o a una caratteristica degli artisti del Triveneto che creano rappresentazioni con il cibo e che avrebbero esposto nel centro ottico, proponendo per un mese in negozio quel dolce speciale. La partenza era stata ottima, poi l’emergenza sanitaria ha bloccato tutto».

Se la situazione lo consentirà, il progetto Avveduti ripartirà da settembre. «Valuteremo se riprendere la collaborazione con i pasticcieri, interrotta con l’inizio del lockdown, e magari ci organizzeremo per ospitare nuovamente gli artisti, che hanno esposto sinora ma sottotono, più avanti», conclude Vidotto.

N.T.

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