Il 30% di chi è alla guida non vede

«Ogni giorno in Italia avvengono in media 598 incidenti stradali. Sei su dieci sono causati da difetti visivi, il 75% dei casi di cecità umana potrebbe essere evitato attraverso una seria cura della prevenzione». Questi sono i dati allarmanti con cui Vittorio Tabacchi, presidente Mido – Anfao, Eurom 1 e Commissione difesa vista, ha aperto il convegno di questa mattina. È emerso sin da subito l’importanza fondamentale della prevenzione, non solo per le patologie legate alla vista, ma anche in virtù del legame che intercorre tra incidenti stradali e problemi di visione. In questo senso, importante è stato l’intervento di Renato Pocaterra (nella foto) e Silvio Maffioletti, rispettivamente docente dell’Università degli Studi Bicocca e del corso di Laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova, i quali hanno illustrato una situazione preoccupante in proposito: oltre il 30% dei conducenti di autoveicoli non possiede i requisiti minimi di capacità visiva richiesti dal codice della strada, circa il 25% ha una visione notturna non adeguata e quasi il 20% non ha un’adeguata acutezza visiva, anche utilizzando occhiali o lenti a contatto. «I fattori che normalmente si prendono in considerazione per valutare l’effettiva idoneità di un soggetto alla guida – afferma Maffioletti – sono l’acutezza visiva, la visione cromatica, il campo visivo, la visione binoculare e quella notturna, ma emerge sempre più chiaramente, anche grazie a recenti statistiche, come a questi se ne devono aggiungere necessariamente altri di primaria importanza, tra cui la mobilità saccadica, legata alla capacità di spostare lo sguardo da uno spazio all’altro con un rapido tempo di reazione, l’attenzione visuale e l’acutezza visiva a contrasto variabile». La chiave sarebbe dunque, secondo Maffioletti, nell’adozione di un regime più accurato e approfondito nei confronti dei controlli visivi, che tenga conto di tutte le sommatorie e che implichi controlli frequenti e comuni in tutti gli stati europei al fine di diffondere una cultura della consapevolezza di sé, dei propri plusvalori e dei propri limiti per valutare con lucidità e ridurre al minimo rischi e pericolo alla guida.
V.G.

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