Low Vision Academy: dalla refrazione alla riabilitazione

L’intero percorso dedicato alle persone ipovedenti sarà al centro della ventiquattresima edizione del congresso, in programma il 24 e 25 gennaio a Bologna

Rispetto agli appuntamenti precedenti il format della Low Vision Academy 2026 (nella foto, la locandina) si presenta rinnovato: ogni sessione sarà guidata da un conduttore, in stile televisivo, che dialogherà con una rosa di 4 o 5 relatori, favorendo l’interazione diretta tra loro e la platea di professionisti, composta da oculisti, ortottisti e ottici optometristi. «Questa edizione del congresso vuole concentrarsi sull’importanza di partire da un percorso refrattivo per giungere a un’efficace riabilitazione visiva del paziente ipovedente: è previsto perciò un significativo coinvolgimento del mondo ottico, chiamato ad adeguarsi, al pari dell’industria, alle innovazioni tecnologiche, come i nuovi design delle lenti o i filtri derivanti dalla scomposizione della luce, ad esempio - dice a b2eyes TODAY Sergio Zaccaria Scalinci, consigliere della Low Vision Academy e tra i fondatori della stessa - Sono attesi circa 200 partecipanti, almeno il 20% dei quali dell’area ottica, oltre a relatori di spicco provenienti da questo mondo, quali Laura Donini, Andrea Garagnani, Pietro Gheller, Roberto Iazzolino, Andrea Pirotta e Simone Santacatterina».

Il congresso 2026 comprende sessioni dedicate a temi chiave come la prevenzione di alcune patologie oculari, con particolare attenzione alle maculopatie senili, che, secondo le stime, entro i prossimi dieci anni potrebbero interessare fino a 25 milioni di italiani tra gli over 50, ma che ora mostrano segnali non più dai 70 anni, ma già a partire dai 50 anni. «Questa prospettiva ci ha indotto a programmare specifiche sessioni, ad esempio sulla pediatria, sull’alimentazione o sulla protezione dalla luce - spiega ancora Scalinci, che al nostro quotidiano anticipa anche il lancio di una novità a livello associativo - Dopo 25 anni la Low Vision Academy evolverà a livello continentale: durante l’evento sarà infatti annunciata la nascita della European Low Vision Academy, un organismo con un board articolato in diverse realtà specialistiche, come il comitato cornea o il comitato refrazione, per citarne un paio - conclude Scalinci - L’obiettivo è ampliare il nostro raggio d’azione confrontandoci con i colleghi europei e rafforzare il connubio professionale tra oculisti, ortottisti e ottici a beneficio della persona ipovedente».

Angelo Magri

Formazione