Che cos’è Mido? La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 del salone si è aperta con questa domanda, posta dalla conduttrice televisiva Mia Ceran. «Mido è un racconto iniziato parecchi anni fa, che man mano si svolge e si sviluppa, diventando un percorso straordinario: oggi non è solo una fiera, ma un contenitore di cultura e di tutto ciò che ci circonda - ha spiegato alla platea di giornalisti la presidente Lorraine Berton (nella foto a destra, con Mia Ceran) – Chi entra a Mido è come se entrasse in una boutique, la boutique del made in Italy, perché è il cuore del made in Italy, in cui si trova racchiusa la storia di aziende, di persone, di operatori, di gioie ma anche di dispiaceri: abbiamo l’onore di portare nel mondo un prodotto, come l’occhiale, che soltanto le mani italiane sanno fare così, in un distretto che, a differenza di altri, si confronta e si contamina. Credo che questo sia parte del nostro successo».
Un successo che si evince dai numeri. Mido 2026 ospiterà infatti 1.200 espositori, distribuiti in 8 aree espositive e 7 padiglioni, a dimostrazione della sua ampia portata. L'evento attrae un vasto pubblico, con 40 mila visitatori attesi e una copertura mediatica garantita da 400 giornalisti internazionali. «La vitalità della fiera è evidenziata dalla presenza di 140 new entry tra cui 90 aziende nell'area visionaria Academy e 20 nell'area dedicata alle start up, segnale della fiducia nel futuro e dell'apertura all'innovazione - ha sottolineato Berton - L'offerta di Mido è arricchita da 20 workshop e dall'assegnazione di 3 premi internazionali, che ne aumentano il prestigio e il valore formativo».
Dati alla mano su 1200 espositori, 270 sono italiani, 930 sono stranieri. Perché questi ultimi scelgono di venire a Mido? «Vengono qui perché anche il loro prodotto, solo per il fatto di essere in Italia, viene presentato meglio e vendono di più», ha risposto Berton. Una portata riconosciuta anche dalle istituzioni. «Sabato 31 gennaio alle 10.30 presso la Fashion Square del Padiglione 1 inauguriamo l’edizione 2026 insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, a Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, e a Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano - spiega ancora Berton - Inoltre, è prevista anche la partecipazione di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice».
Urso presenzierà, ancora sabato prossimo, al debutto della Casa del Made in Italy, spazio realizzato da Fondazione Fiera Milano insieme al ministero, «che vuole dare delle informazioni in merito al sistema di incentivi nazionale e locale che viene messo a disposizione degli imprenditori, oltre che fornire anche informazioni a eventuali investitori che vogliono fare ingresso nel nostro paese», ha detto alla conferenza stampa Bozzetti.
Mido 2026 vedrà il rinnovamento completo della Fashion Square del padiglione 1, lo spazio in cui troviamo sia i grandi player sia le realtà emergenti. Nei padiglioni 2 e 4 l'area design ospiterà dei nuovi espositori e una nuova installazione dedicata a Date, il salone in programma a Napoli dal 12 al 14 settembre. Al padiglione 6, nella piazza, sarà allestita la mostra The Lens of Time realizzata da Anfao. «Dopo la tappa veneziana che ripercorre la storia dell'occhiale, dalle origini al contemporaneo, l’esposizione sarà a Mido con questo allestimento scenografico progettato proprio per il pubblico del salone - ha aggiunto Berton - Dopo Mido, si troverà in autunno a Roma, a Palazzo Piacentini, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy: l’inaugurazione è in programma sabato 31 gennaio alle 15 nella piazza del Padiglione 6 con Filippo Magnini, due volte campione del mondo di nuoto».
Francesca Tirozzi