Pagani: Federottica Lombardia sarà ancora più presente sul territorio

È uno degli obiettivi della neopresidente dell’organismo che raccoglie le varie territoriali della regione, per un totale di circa 500 centri ottici aderenti

Gabriella Pagani (nella foto), titolare di Ottica Vignati a Canegrate, una trentina di chilometri a nord ovest di Milano, raccoglie la lunga eredità di Renzo Zannardi, alla guida di Federottica Lombardia dal 2014: eletta nel marzo scorso, resterà in carica fino a giugno 2023, con la possibilità di rinnovo per i successivi dodici mesi, secondo le nuove norme associative. «Questa federazione riunisce le varie territoriali lombarde, che a loro volta seguono un proprio statuto: il ruolo del presidente è quello di coordinatore delle stesse. Tutte le province della nostra regione sono formalmente rappresentate, a eccezione di Como: è comunque mia intenzione colmare questo vuoto - spiega a b2eyes TODAY Pagani - Vorrei infatti lavorare molto sul territorio e aumentare ulteriormente il numero di associati, per avere una distribuzione ancora più capillare della presenza di Federottica in Lombardia».

Dolo l’elezione avvenuta con un meeting online, a maggio è prevista la prima riunione congiunta in presenza: di fatto il punto di partenza per le attività in cantiere. «Avendo sempre lavorato a fianco di Zannardi in questi anni, la mia presidenza sarà all’insegna della continuità delle iniziative portate avanti sinora - dice ancora Pagani - In primis lo sviluppo dell’inserimento della figura dell’ottico optometrista all’interno della riforma sanitaria di Regione Lombardia, che abbiamo annunciato all’ultima Santa Lucia di Federottica Milano Acofis: è infatti in programma un convegno sul tema proposto dalla stessa Regione, con un addendum dello studio del Crems sul ruolo dell’ottico optometrista. Sarò anche di supporto al gruppo di lavoro chiamato Eticamente, che vuole coinvolgere le aziende nel rispetto di una modalità appunto etica nei confronti della figura dell’ottico optometrista. Confermiamo, inoltre, la massima collaborazione con la classe medica, alla luce delle specifiche competenze: le stesse istituzioni, del resto, chiedono che ci siano sempre più professionisti e servizi di qualità e di valore sul territorio».

Se alcuni di questi progetti richiederanno del tempo per la loro realizzazione, ce n’è uno che a breve potrà essere concretizzato. «A Milano, nella sede Acofis di viale Cenisio, vogliamo allestire uno studio optometrico per i profughi ucraini che hanno perso gli occhiali nel viaggio - rivela Pagani - Grazie al volontariato di ottici optometristi associati e a sponsor del settore forniremo loro gratuitamente un’analisi visiva e i relativi occhiali: un modo per essere vicini a una popolazione attualmente in grande sofferenza».

A.M.

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