Vitaloni: su Mido a luglio dobbiamo fare sistema

«Abbiamo operato in una situazione di piena emergenza sanitaria e qualsiasi decisione non avrebbe potuto offrire la soluzione ideale per tutti». È la premessa a b2eyes TODAY che il presidente del salone milanese, posticipato per via della crisi nazionale da coronavirus, ritiene doverosa prima di affrontare le riflessioni sulle nuove date

Non annullare ma posticipare l’edizione 2020, quella del mezzo secolo. È stato il primo obiettivo che si sono posti gli organizzatori di Mido quando si sono trovati di fronte, tra il 21 e il 22 febbraio, la situazione drammatica determinata dal diffondersi in Italia dei contagi da Covid-19. «Il ruolo di Mido è infatti trainante, rappresenta un contenitore fondamentale per l’attività b2b e per la formazione nell’ottica, anche in una prospettiva di rilancio immediato per il comparto - spiega Giovanni Vitaloni (nella foto) al nostro quotidiano - Per la scelta della nuova collocazione abbiamo dovuto confrontarci con una serie di paletti: le prime date post emergenza saranno, infatti, l’11 giugno con il Cosmoprof a Bologna, che però prevede alcune attività importanti anche su Milano, e il 16 giugno con il Salone del Mobile. Abbiamo, quindi, cercato con Fiera Milano e con il sindaco Giuseppe Sala di fare squadra e sistema».

Da qui la scelta di portare Mido ai primi di luglio, da domenica 5 a martedì 7. «Ci siamo prima confrontati con molte aziende, compresi i principali espositori che hanno gradito la collocazione, confermando la propria presenza a Mido e organizzando in concomitanza degli eventi aziendali: per questa tipologia di imprese non cambia nulla, perché hanno sempre proposto convention in quel periodo dell’anno - prosegue Vitaloni - Anche le società oftalmiche sono allineate. Sarà più difficile riorganizzarsi per le realtà indipendenti dell’eyewear, ma è assolutamente necessario essere consapevoli di un aspetto: in queste ultime settimane sono completamente cambiate per tutti le condizioni, produttive e commerciali, e si rischia una chiusura del primo semestre negativa. Ecco perché bisogna mostrarsi uniti, fare sistema tutti insieme, espositori, visitatori, media e addetti ai lavori in generale».

Secondo il suo presidente, inoltre, il cambiamento di date di Mido non vuole creare problemi al calendario fieristico del settore nella seconda metà dell’anno. «Semmai vogliamo essere il primo momento utile di quella che va vista come la vera ripartenza del comparto - sottolinea Vitaloni - Mido 2020 sarà, infatti, fondamentale per la programmazione del secondo semestre, così da recuperare quello che inevitabilmente si perderà nei prossimi mesi, con la possibilità per aziende e ottici di dare vita già all’inizio di luglio a preview delle collezioni di settembre, indipendentemente che si tratti di sole o vista».
A.M.

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