Presbiopia, un tavolo congiunto per informare la classe medica

Si terrà nel pomeriggio del 5 novembre, prima giornata di lavori al Forum di Napoli: coinvolgerà importanti esponenti dell’oftalmologia, dell’area ottico optometrica e dell’industria

“L’informazione costante all’area medica sulle nuove tecnologie e soluzioni oftalmiche”: ovvero come attivare un piano di aggiornamento continuo tra gli attori dell’oftalmica e dell’ottica per informare gli oculisti sulle nuove tecnologie nelle soluzioni alla presbiopia. È l’argomento della tavola rotonda, moderata da Nicola Di Lernia e Michela Vuga, che rappresenta uno dei punti di forza del Forum presbiopia 2023.

Interverranno Teresio Avitabile, presidente Siso, professore ordinario e presidente della Clinica oculistica presso l’Università di Catania; Francesco Bandello, direttore dell’Unità di oculistica all’Ospedale San Raffaele di Milano; Romolo Protti, vice presidente Aimo e direttore di Oculistica presso l’Asl VCO dell’Ospedale Castelli di Verbania-Ospedale San Biagio di Domodossola; Andrea Afragoli, presidente di Federottica; Massimo Barberis, presidente del Gruppo Lenti Anfao; Alessandra Barzaghi, marketing director lenses wholesale Italia di EssilorLuxottica; Anna Maria Nicolini, marketing director di Hoya Italia; Marco Procacciante, amministratore delegato di Vision Group; e Pietro Speroni, direttore commerciale di Zeiss Vision Care Italia.

«Questo tavolo è di fatto il prosieguo dell’attività interdisciplinare avviata con il convegno del 4 febbraio a Mido (nella foto) e portata avanti con l’incontro del 23 marzo, sempre a Milano: l’obiettivo è trovare i punti di contatto tra le parti per favorire una comunicazione sempre più mirata ed efficace all’area medica in merito all’offerta tecnologica oggi disponibile nella gestione della presbiopia - spiega Ferdinando Fabiano, ideatore del Forum e organizzatore di queste iniziative - Va, inoltre, ad aggiungersi al tavolo tecnico in programma sempre durante le giornate dell’evento di Napoli, che si pone l’obiettivo di individuare un percorso condiviso per il paziente-cliente presbite in grado di garantirgli la migliore valutazione oculare e la soluzione visiva ideale». Gli esiti di questi due tavoli verranno successivamente discussi in occasione di alcuni congressi oftalmologici.

(red.)

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